Scheduling della produzione
Il motore calcola chi fa che cosa, quando e con quale risorsa, nel rispetto di capacità, precedenze e scadenze, e ricalcola il piano a ogni imprevisto.
Ottimizzare significa mettere in ordine i dati, calcolare il piano sotto i vincoli reali, ricalcolarlo a ogni imprevisto e tenere la produzione sotto controllo: lo facciamo con il nostro ecosistema software.
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I dati in ordine, il piano calcolato sotto i vincoli reali, il ricalcolo a ogni scostamento e il controllo dell’avanzamento.
Ordini, risorse, materiali e avanzamento arrivano dai sistemi in uso, dai file e dal campo, e restano in ordine in un unico ambiente.
Il motore calcola il piano sotto i vincoli reali di risorse, turni, precedenze e scadenze, e indica che cosa fare.
Le persone eseguono e dichiarano l’avanzamento; gli imprevisti entrano qui e il motore ricalcola tenendo ferme le attività avviate.
Avanzamento, saturazione, scadenze e costi restano sotto controllo, con le scelte del piano spiegate e interrogabili in linguaggio naturale.


Il motore calcola chi fa che cosa, quando e con quale risorsa, nel rispetto di capacità, precedenze e scadenze, e ricalcola il piano a ogni imprevisto.
Il piano si interroga a parole, per esempio perché un’attività è stata messa in quel giorno, e l’assistente risponde con i dati e i vincoli.
Automazioni che si creano descrivendole a parole, senza scrivere codice: raccolgono informazioni, inviano richieste e segnalano gli scostamenti.
Ordini, risorse, materiali, piano e avanzamento stanno insieme, alimentati dai sistemi già in uso, e tutta l’azienda lavora sugli stessi dati.
Quattro situazioni ricorrenti della produzione e ciò che il sistema fa in ciascuna, sui dati reali dell’azienda.
Una risorsa si ferma. Il motore ricalcola il piano, tiene ferme le attività avviate e indica che cosa fare.
Quali ordini rischiano la scadenza se una risorsa resta ferma due giorni? La risposta viene dai dati del piano, con i vincoli che la determinano.
L’agente si crea descrivendo a parole che cosa deve fare, senza scrivere codice: questo ogni mattina chiede ai fornitori l’avanzamento e segnala gli arrivi in ritardo rispetto al piano.
Ordini, risorse e materiali arrivano dai sistemi in uso, dai file e dai documenti; l’intelligenza artificiale aiuta a leggerli e a ordinarli.
Per i cantieri, un unico ambiente della commessa raccoglie la struttura del lavoro e dei materiali, l’avanzamento rilevato dal campo, il controllo economico e la vista dedicata al committente.
Per le aziende manifatturiere, in serie o su commessa, il motore calcola il piano di produzione sotto i vincoli reali di risorse, turni, precedenze e scadenze e lo ricalcola quando arriva un imprevisto o cambia una priorità.
Il sistema si configura sulla vostra produzione, e gli ingegneri che hanno progettato il motore sono presenti dall’avvio.
Il modello riproduce risorse, precedenze e regole dell’azienda, anche quelle che non sono scritte da nessuna parte.
La piattaforma acquisisce i dati da sistemi, file e documenti, senza sostituirli.
Pianificazione, produzione e direzione lavorano sugli stessi dati, ciascuna con i propri accessi.
Il piano lo calcola il motore; i modelli linguistici interrogano e descrivono.
Demo e avvio con chi ha progettato il motore, formati alla Sapienza e al Politecnico di Milano.
L’ecosistema riunisce in un unico ambiente i dati della produzione: ordini, risorse, materiali, piano, avanzamento rilevato dal campo e documentazione. Il motore di ottimizzazione calcola il piano sotto i vincoli reali e lo ricalcola quando i dati cambiano.
I sistemi già in uso restano al loro posto: la piattaforma ne acquisisce i dati e ne costituisce lo strato decisionale, senza sostituire gli strumenti con cui l’azienda registra ordini, anagrafiche e contabilità.
L’avvio comincia da un’analisi della produzione insieme a chi la pianifica: si configurano i vincoli e le regole dell’azienda, si acquisiscono i dati dai sistemi in uso e il motore produce il primo piano, che gli ingegneri verificano con il pianificatore.
Per ogni attività il sistema indica i vincoli e gli obiettivi che ne hanno determinato la posizione nel piano, così che il pianificatore possa verificare il risultato, correggere le priorità e confrontare scenari alternativi.
Il piano è calcolato da algoritmi di ottimizzazione matematica, con risultati verificabili e riproducibili; i modelli linguistici servono a interrogare il sistema in linguaggio naturale, a leggere i documenti e a descrivere le automazioni, e non intervengono nel calcolo del piano.
L’ecosistema è progettato per le produzioni in cui il piano dipende da risorse, precedenze e scadenze reali: oggi la costruzione e il refit di imbarcazioni e la produzione industriale, in serie o su commessa, con lo stesso motore e le stesse famiglie di vincoli.
Nella demo gli ingegneri che hanno progettato il motore mostrano su un caso dimostrativo come il sistema calcola il piano e lo ricalcola quando qualcosa cambia, e rispondono alle vostre domande.